8 dicembre: i Must dell'Immacolata

December 8, 2017

Ponte lungo quest'anno. La festa dell'Immacolata, 8 dicembre, cade di venerdì e scatta la gioia nei cuori di tutti. Giovedì ultimo giorno lavorativo della settimana, ci si gode un primo assaggio di vacanze natalizie, si tirano fuori gli alberi (veri o finti che siano) e si decorano con palline, fili e luci multicolore. Come da tradizione, dunque, festa dell'Immacolata dedicata ad allestire la casa come se dovesse viverci Babbo Natale in persona per il prossimo mese, si manda in corto circuito il palazzo cercando di capire quali fili luminosi funzionano ancora dall'anno precedente, si sistemano le statuine nel Presepe, per la gioia dei domestici felini a quattro zampe che aspettano tutto l'anno per sistemarsi in bilico fra pastori e pecorelle. Gatti, palline, statuine: un terzetto meraviglioso, per rendere vivente il Presepe e animare l'albero di Natale, che non si sa come fa tutti gli anni a sopravvivere ad arrampicate e salti acrobatici verso la punta per afferrare non si sa quale nastrino particolarmente invitante.

 

Dopo la trasformazione della casa, si lasciano cani e gatti a divertirsi con le decorazioni e si può andare a fare qualche regalo, visitare mercatini di tutti i tipi allestiti in ogni angolo delle città, concedersi un caffè o una cioccolata calda in qualche bar o un aperitivo con gli amici. Relax in pieno stile vacanze. Per chi non si vuole proprio riposare ma desidera tornare a casa con qualche livido, ci sono le amate piste di pattinaggio sul ghiaccio. A Firenze ce n'è una al Parterre (zona piazza della Libertà) o addirittura l'Obihall ha allestito dal 25 ottobre il Toscana Winter Park, con pista e pattini a noleggio, snow tubing e una discesa per sci. Aspettando la settimana bianca, si può passare una giornata a praticare sport invernali in città. La pista di pattinaggio sul ghiaccio poi è un classico del periodo natalizio che si trova praticamente ovunque e tutti ne siamo più o meno attratti: dai andiamo a fare due risate! Smetti di ridere e ti prometti di non tornarci mai più 10 minuti dopo aver noleggiato l'attrezzatura. Arrivi immaginando di correre sui pattini come un fulmine, eseguendo piroette come Carolina Kostner. Fantasia vs Realtà. Parti e clamorosamente ti ritrovi sdraiato sul ghiaccio, sogni infranti, non arriverai mai alle olimpiadi, per alzarti da terra devono accorrere in tre. Andrà meglio il prossimo anno. Forse.

 

Lasciamo i pattini e ci consoliamo con una merenda. Pandoro, panettone, ricciarelli, torrone. Se cerchi qualcosa di diverso devi espatriare. Poi noi italiani, non contenti delle infinite varietà di dolci natalizi che affollano i supermercati, ce ne inventiamo di tutti i colori. Compriamo il pandoro, quello classico, e poi, anche se la Bauli se l'è inventato a tutti i gusti, lo arricchiamo con quello che ci piace: mascarpone, Nutella, mascarpone e Nutella. Fatto in casa è sempre meglio: “ma la crema dove sarebbe in questo pandoro, la prossima volta lo farcisco da solo!”. Ci si allena alla grande abbuffata, per la gioia di tutte le riviste e di tutti i telegiornali che dal 27 ci sveleranno come perdere quei 3 chili messi su durante le feste: acqua e digiuno forzato, al massimo “un po' di niente senza pane”, come direbbero i migliori nonni.

 

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