Venerdì 17: si salvi chi può!

November 17, 2017

 

Gatti neri che attraversano la strada, incubo di pedoni e automobilisti che cambiano il loro tragitto pur di schivare questa incredibile fonte di sventure. Specchi rotti che portano iella per un numero di anni che di solito sono sette ma dipende da quanto era grande il vetro, in quanti pezzi è andato in frantumi, di che colore avevi la maglietta in quel momento, l’ultima parola alla maga Circe. Oggi è addirittura venerdì 17, in molti hanno preso le ferie, per evitare di uscire di casa e vedersi attraversare una schiera di gatti neri che rompono specchi con il rischio di avere la iella addosso per i prossimi 80 anni. I più scaramantici se ne staranno a letto, guardando in modo circospetto qualunque cosa si muove intorno a loro, con un corno rosso fuoco stretto in mano e il sale sul comodino pronti a gettarselo alle spalle.

 

Scherzi a parte, la tradizione del venerdì 17 come giorno incredibilmente sfortunato ce la portiamo dietro da secoli: gli antichi greci avevano una parola dedicata esclusivamente ad indicare la fobia verso il numero 17 (Eptacaidecafobia, quasi impronunciabile), che era considerato portatore di male, posizionato in mezzo al 16 e al 18 che per i pitagorici rappresentavano la perfezione. Più che portare sfortuna, povero lui in mezzo a due mostri di bellezza e purezza, pecora nera dei numeri a due cifre. Poi ci si sono messi i cristiani, con la morte di Gesù di venerdì e il diluvio universale che inizia il 17. Inevitabilmente per noi il venerdì associato al 17 è diventato una catastrofe. Vietato passare sotto le scale, un ferro di cavallo in tasca potrebbe aiutare, fare le corna con le dita ogni volta che si ha l’occasione e toccare ferro, essendo sicuri che sia ferro altrimenti non conta.

 

Italiani scaramantici, con le loro tradizioni popolari, che hanno radici antiche e nonostante tutto continuano a influenzare, quando più quando meno, la vita delle persone. C’è chi assolutamente non crede alla sfortuna né tanto meno al malocchio, la sorte la guida lui, il destino se lo costruisce con le proprie mani e ride di chi gli parla della luna che la prossima settimana si incrocia allo scorpione quindi darà delle ripercussioni negative ai nati sotto il segno del toro. Poi gli cade uno specchio e magari il dubbio gli viene. Dalla parte opposta ci sono gli scaramantici assoluti, che cercano disperatamente le mutande che indossavano a quell’esame in cui hanno preso 30 e lode, incollano fra le lacrime il braccialetto portafortuna, ripetono meccanicamente i gesti dell’ultima volta in cui hanno trovato 5 euro per terra “non si sa mai capitasse di nuovo”, non parlano di una cosa finché non si verifica e se te lo fai porti una iella tremenda (che se poi va male automaticamente è colpa tua).  

 

Che ci crediate o no, vi auguriamo un buon venerdì 17, sperando che non sia troppo sfortunato!

 

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