Un Anello per incantarli

October 6, 2017

 

Ormai quando si sente parlare di ANELLO, gli appassionati pensano subito al grande occhio infuocato, Frodo che non sarebbe andato molto lontano senza Sam, il tenebroso quanto affascinante Aragorn, Tom Bombadil – per i veri seguaci – “fuggite sciocchi!”. Peter Jackson ha fatto un bel regalo al mondo quando ha deciso di produrre tre film de “Il Signore degli Anelli”, perché ha permesso al grande pubblico di conoscere l’universo, i personaggi, le lingue e le leggende create dall’immaginazione di J.R.R. Tolkien, autore del libro. Un uomo che ha scritto questo capolavoro del fantasy fra il 1937 e il 1949, quando la creatività e le idee, quelle più incredibili e rivoluzionarie, non erano schiacciate dalla tecnologia, dai media, tanto meno dai social network. Invece di scorrere la bacheca di Facebook in cerca di ispirazione dai suoi 2mila “amici”, Tolkien ha dato libero sfogo alla sua mente e ha letteralmente inventato un mondo, la Terra di Mezzo, con i suoi popoli, ognuno con la sua lingua (gli alfabeti sono dettagliatamente illustrati nel libro), le sue casate e alberi genealogici, i suoi uomini ma non solo: mezz’uomini o Hobbit, elfi, nani, stregoni, alberi parlanti, centauri, orchi. Ha immaginato poteri oscuri e forze del bene, storie d’amore e di potere, guerre e  battaglie incredibili che non ti scordi, come il Fosso di Helm. Una scrittura scorrevole, che lascia libero spazio alla fantasia anche personale, che incanta per lo stile magico quasi quanto il mondo che descrive, nel dettaglio, in dettagli su cui la maggior parte di noi non si soffermerebbe. Un libro che scruta dentro i personaggi, dalla loro bontà e senso dell’onore fino alle pieghe più oscure di anime nelle quali ognuno si può riconoscere: l’ingenuità e la fedeltà di Sam, il coraggio e il senso del dovere di Aragorn, la simpatia di Gimli che riconosce un amico per la vita in quello che il suo popolo gli ha insegnato a vedere come nemico, l’elfo Legolas, che sa osservare, con occhi che arrivano lontano, fino a capire il valore di ciò che gli sta davanti, il desiderio di potere di Boromir, la richiesta di amore di Faramir, la voglia di riscatto di Eowyn. Amicizia, amore, odio e vendetta. Sentimenti del nostro mondo, in una terra sconvolta da guerre, in cui la speranza è l’ultima a morire. Apparentemente lontano da noi, in realtà incredibilmente attuale in tutti i tempi.

 

La frase incisa nell’anello del potere ha fatto la storia: un anello per domarli, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nel buio incatenarli. Incisione a parte, i nuovi anelli di Banè vi potrebbero trascinare con l’immaginazione in scenari da Terra di Mezzo e atmosfere magiche. Non ci potete intrappolare anime, sottomettere popoli o controllare le menti degli altri, ma il fascino di oggetti che sembrano venire da un altro mondo e da un altro tempo e la particolarità delle forme non vi sfuggiranno. Ci si vede dentro la creatività e l’ispirazione, la volontà di dare concretezza al pensiero, a quel disegno che hai in mente, a quell’abbinamento che ti immagini. Idee in movimento. Tolkien avrebbe apprezzato e Sauron avrebbe decisamente licenziato il suo personale artigiano dopo aver visto gli anelli da uomo della nuova collezione targata Banè. Le parole a volte non bastano, allora come Peter Jackson ha dato un volto a Frodo, vi consiglio di controllare la Gallery del sito perché troverete immagini che vi toglieranno tutti i dubbi.

Vi aspettiamo su www.banefirenze.com

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