Paris Fashion Week

October 5, 2017

Dopo New York, Milano e Londra, è toccato alla Ville Lumière ospitare la Settimana della Moda da martedì 26 settembre a martedì 3 ottobre: otto giorni di sfilate per lanciare le tendenze della primavera/estate 2018. Parigi detta legge in quanto a stile, la città più romantica del mondo, capitale della cultura e del gusto raffinato, innovativa e con un fascino che profuma di eternità, musei e monumenti non si contano, “val bene una messa”. Infatti i migliori stilisti, esperti di moda e design, personaggi famosi, buyer, appassionati del settore e persino la Ferragni si sono precipitati nella capitale francese per assistere agli show delle grandi maisons. In apertura c’è stata l’anteprima di Jacquemus, che, per chi come me non è proprio ferratissimo con tutti i nomi e le firme, prende il nome dal suo creatore, Simon, classe 1990. Giovanissimo, già lanciato nel mercato di altissimo livello, milionario è riduttivo, non ho l’indirizzo ma se lo cercate dovrebbe essere ancora a Parigi. Il ragazzo ha presentato degli abiti che scolpiscono il corpo femminile, marcati nelle spalle e nel punto vita. Fortunatamente non sono abiti invernali, non si devono mettere durante i pranzi di Natale e speriamo di farcela in primavera con la Pasqua di mezzo.

 

Dopo di lui al via le maisons che dettano legge. Ci sono stati gli abiti di Maria Grazia Chiuri per Dior, che ha voluto raccontare la sua storia in chiave femminista. Un messaggio per le donne, a rispettare se stesse e farsi rispettare dagli altri, a scegliere in base ai loro gusti, a ribellarsi agli stereotipi e al maschilismo che le ha sempre limitate nel corso della storia. Prima di tutto le ragazze, che aprono le riviste di moda e si demoralizzano vedendo le modelle in passerella, rincorrono un ideale di magrezza da brivido e addio personalità. “Con la moda divertitevi”, ha detto la Chiuri. Se le modelle cominciassero a mangiare qualcosa di diverso dall’ossigeno e sorridessero anche mentre posano, ripensando con gioia al cornetto con cui hanno fatto colazione la mattina, forse potremmo cominciare a credere che l’alta moda è davvero divertente. Hanno abolito la taglia 36 dalle passerelle, a quanto pare, quindi c’è speranza.

 

Nella settimana si sono visti abiti di tutti i tipi sorretti da veri e propri show pirotecnici, partendo da Saint Laurent e passando per Lacoste, Kenzo, Balmain, Ungaro, Vivienne Westwood, Givenchy, Balenciaga, Celine, Stella Mc Cartney, il nostrano sempre rosso Valentino, Alexander Mc Queen, fino al gran finale con i francesissimi d’eccellenza Louis Vuitton e Chanel. Yves Saint Laurent, dopo aver presentato al Trocadero una collezione rock e dark fatta di shorts in pelle e ricami neri nelle camicie, ha addirittura inaugurato un personale museo, l’Oréal ha organizzato una sfilata aperta al pubblico sugli Champs-Elysées e Chanel ha fatto camminare le sue modelle al Grand Palais con una riproduzione della Torre Eiffel. Le cose, se si fanno, si fanno in grande.

 

Tutto molto bello, ma rimaniamo con i piedi per terra. L’estate è appena finita, abbiamo salutato shorts e mezze maniche, l’autunno è arrivato con piogge e un vento che decisamente non è più caldo, l’inverno è alle porte. Quindi ci vestiamo con tenute anti pioggia, presto saremo congelati davanti all’armadio ad afferrare al volo il primo golf di lana anti estetico ma super caldo che ci capita sotto tiro. Anche quando vi vestite contro voglia, guardando con disperazione la pioggia fuori dalla finestra, non rinunciate agli accessori che hanno il potere di farvi cambiare umore. A volte basta un anello di una forma particolare o un bracciale del colore giusto per farci sentire belle, salvare il look neanche casual ma proprio casuale e ridare nuova vita a quel maglione brutto ma utile. La nuova linea di Banè è a vostra disposizione per dare un tocco di luce e di calore ai prossimi mesi. Vi aspettiamo, pronti ad affrontare l’autunno in grande stile, senza bisogno di prenotare voli per Parigi, su www.banefirenze.com

 

 

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