La Crostata speciale di mamma Franca

September 14, 2017

 

 

Torniamo a parlare di dolci nell’appuntamento dedicato alla cucina e alle ricette. Questa è suggerita da una mamma come tante, per me speciale perché è la mia, sempre pronta a tutto per i figli, anche a mettersi ai fornelli quando non avrebbe proprio voglia. Si perché non tutte le donne, come ben sappiamo, sono delle cuoche che amano stare davanti al forno, impastare venti ingredienti per un’ora, seguire passo passo i consigli della Parodi su come preparare stuzzichini invitanti, primi piatti strabilianti, dessert a cinque piani. Ma quando uno dei figli torna a casa e dice “mamma mi andrebbe proprio la tua crostata”, non ci sono scuse. Qualunque cosa stesse facendo, la mamma molla tutto e tutti, prepara la bilancia, uova farina e burro in due secondi sono sul tavolo, il forno è già acceso, anche se fuori ci sono 30 gradi. La mia è una mamma che non adora cucinare ma adora i suoi figli, quindi prepara in due secondi questa crostata speciale, con una ricetta un po’ diversa dal solito, con la marmellata dei gusti che mio fratello espressamente richiede. È il suo cavallo di battaglia per cene, merende invernali, “avevo il burro in frigo da finire”. Ha deciso di condividerla con noi, quindi passiamo agli ingredienti. Prima di tutto quelli base per la pasta frolla:

 

due uova

100 gr di zucchero

100 gr di burro

200 gr di farina

vanillina

un limone

un pizzico di sale

 

Preparazione: come prima cosa pensiamo alle uova. Una ci serve intera, dell’altra solo il tuorlo – la cosa complicata potrebbe proprio essere avere a che fare con il tuorlo, che si passa da una parte all’altra del guscio rotto a metà sperando che non cada e che l’albume si renda conto che non è gradito. Armatevi di pazienza, pronte con un uovo di scorta in caso con il primo andasse male.

 

Unite alle uova lo zucchero e il burro – che vi consiglio di far sciogliere prima in un pentolino e lasciar raffreddare, se provate a metterlo a pezzi è una tragedia, ci vuole il braccio verde di Hulk per montare tutto.

 

Amalgamate bene gli ingredienti - alla mamma l’ho visto fare anche con una forchetta, alla vecchia maniera, finché non si stancava e cercava volontari in giro per la casa per togliere gli ultimi grumi, chiedeva anche al gatto alla fine. Quindi vi consiglio le fruste elettriche e in pochi minuti avrete qualche schizzo di impasto addosso e sul muro ma avrete fatto.

 

A questo punto potete unire la vanillina – se trovate le bustine monodose sono perfette altrimenti la mamma, copiando la nonna, suggerisce anche di “andare a occhio” – e la scorza di un limone grattugiata – ok anche questo non è un gran divertimento, rischiate di grattarvi un dito, è capitato che la grattugia o il limone o, nei casi più drammatici, entrambi siano caduti nell’impasto, facendovi gettare tutto nel cestino. Quindi grattugia grande formato industriale, tanta pazienza e forchetta per togliere la scorza che rimane sulla grattugia (circa il 95%).

 

Ora il tocco fondamentale che non dovete assolutamente dimenticare: il PIZZICO DI SALE. Si perché come avrete notato in questa ricetta non c’è traccia del lievito, quindi il sale diventa indispensabile per far lievitare la pasta frolla quel tanto che basta. Non è una di quelle crostate tutto impasto niente marmellata, alte 20 metri da mangiare in cima a una scala, che rimane incastrata a metà gola e più bevi più diventa necessario un taglierino per asportarla – un po’ come il famoso plumcake, la merendina killer di Battista.

 

A questo punto la farina - pesata a 200 gr ma ne dovrete sicuramente aggiungere altra se non volete che tutto l’impasto vi rimanga attaccato alle mani e alle fine siete costrette a entrare in forno anche voi. Si impasta bene con le mani, finché gli ingredienti non sono tutti ben amalgamati, fino a formare una bella pallina che dovrà riposare in frigo per mezzora.

 

Dopo mezzora – se passa più tempo perché nel frattempo ne avete trovate duemila da fare non importa – staccate un pezzetto di impasto e mettetelo da parte. Stendete la pasta frolla in una teglia, foderata di carta da forno o ben imburrata, e con quella che avete messo da parte formate delle strisce che vi serviranno per decorare - qui di solito scatta la tragedia, le strisce non vengono tutte uguali neanche se chiamate Renzo Piano a progettarle, si rompono, alla fine si mettono a caso: non vi preoccupate, la crostata è talmente buona che poco importa se riuscite a dare un senso alle strisce di frolla.

 

Prima delle strisce, scegliete la farcitura: marmellata del gusto che volete (la mamma predilige la classica albicocca, per il mio fratello il top sono le more) o se volete essere particolarmente golosi ricotta e Nutella. 250 grammi di ricotta e Nutella, a occhio, all’incirca due/tre cucchiai (assaggiate l’impasto e decidete quando per voi va bene, stando attenti a non finirlo tutto con questa scusa).

 

In forno a 180 gradi per mezzora e farete un figurone con tutti. Anni di esperienza personale mi autorizzano ad affermare che la crostata della mamma Franca è veramente buona, colazione merenda o in qualunque momento della giornata. Se poi la preparate per qualcuno a cui volete bene, c’è quel tocco in più, vostro personale, che la rende ancora più speciale!

 

Buon appetito!

 

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