Lanterne in città: la Rificolona

September 6, 2017

 

Luci di carta per le strade della città.

 

Domani a Firenze si festeggia la storica Rificolona, una festa che chi non vive in città probabilmente non l’ha mai sentita nominare, ma è una vera e propria tradizione nel capoluogo toscano. L’occasione nasce per celebrare il ricordo dei contadini e dei montanari che nella metà del Seicento scendevano in città, illuminando le strade con le loro lanterne ad olio fatte a mano, di carta o di tela, per rendere omaggio alla natività della Madonna nella Basilica della SS. Annunziata e vendere la propria merce alla fiera-mercato. Portavano con sé tutto quello che potevano, filati, funghi, formaggi e le loro donne. Quelle non le vendevano al mercato, anche se spesso sicuramente saranno stati tentati. I giovani fiorentini che vedevano passare le contadine, le prendevano in giro, cercavano di richiamare la loro attenzione e le chiamavano “fierucolone”, perché andavano al mercato e perché erano ben piazzate, più rozze di loro. La consueta umiltà dei cittadini, soprattutto se fiorentini. In realtà sotto sotto quei signorotti avrebbero preferito una prosperosa e rustica ragazza di campagna alla dama “svengo ogni 2 minuti”, se non ti fai infilzare da cento spade per me non vali niente, se mi tocchi punizione divina, il corpetto chiuso con il lucchetto, ho più strati di stoffa addosso di una cipolla. Fatto sta che il termine è diventato “rificolona”, un misto fra la tradizione delle lanterne dei pellegrini, la fiera, fierucola, fierucolone.

 

Le lanterne, dette “rificolone”, sono le protagoniste indiscusse di questa giornata. Laboratori creativi per i bambini per imparare a costruirle artigianalmente, secondo la tradizione seicentesca, con diversi materiali, sono allestiti in tutta la città. Inoltre sempre per i più piccoli un evento degno di nota nella Spiaggia sull’Arno-Easy Living: Festina Lente e Piazzart, in occasione della quarta edizione di Summer Sunset, organizzano la Traversata dei desideri. Già il nome promette bene. Saranno messe a disposizione 100 lanterne biodegradabili sulle quali i bambini potranno scrivere e disegnare i loro desideri e poi le libereranno in cielo durante una traversata dell’Arno a bordo di gommoni. Un pensiero per i piccoli naufraghi. La partecipazione è libera, ma sarà possibile effettuare un’offerta che sarà devoluta in beneficenza a un’associazione impegnata nel sostegno e nella tutela dei minori migranti. La tradizione che si unisce all’attualità, per un’iniziativa che in questo periodo di sgomberi, sbarchi, discussioni su leggi e provvedimenti per chi arriva nel nostro paese a bordo di un gommone-quando va bene-lancia un po’ di speranza per un mondo in cui non si debba naufragare per raggiungere i propri sogni.

 

Oltre ai bambini, spazio anche a concerti e dj-set. Già stasera alle Cure, negozi aperti, sfilate di rificolone e musica dal vivo. Domani in programma anche il teatro, con i canottieri comunali che mettono in scena Streghe e leggende sulla Riva dell’Arno, dove si raccontano storie e credenze d’altri tempi, recitate da attori in costume. E poi cortei, visite guidate lungo i percorsi dei pellegrini, con una sfilata che parte addirittura dall’Impruneta fino a SS. Annunziata, dove ci sarà un’invasione di lanterne per la tradizionale benedizione. Insomma chi più ne ha più ne metta.

Sicuramente una passeggiata merita. Con gli occhi pronti a farsi incantare dalle lanterne che riempiono le strade, illuminandole magicamente di storia e tradizione.

 

 

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