Quando il GATTO ci mette lo zampino

August 23, 2017

 

Si dice che il gatto si affeziona solo alla casa e a te unicamente perché gli dai da bere e da mangiare.

Fatto sta che è uno degli animali domestici preferiti dagli italiani, che affollano le bacheche di Facebook e Instagram con foto dei loro amici a quattro zampe. Il gatto è un felino, agile e veloce, un predatore cugino del leone e della pantera, silenzioso e astuto. Quando va via la luce e te brancoli nel buio sbattendo ovunque, lui ti sorpassa, ti guarda con disappunto e va a mangiare i suoi croccantini, fiero della sua super vista notturna. Acrobatico ed esperto equilibrista, si arrampica ovunque, cammina sulle ringhiere delle terrazze e sui cornicioni delle case, come se niente fosse, si infila in angoli e buchi dove scommetteresti passerebbe solo la coda, si lancia dai punti più alti per atterrare sulle zampe e ripartire in corsa. È ovvio a questo punto perché ci trattano con superiorità. Fanno bene. E noi li amiamo alla follia, perché dietro quel fare regale, dispettoso e altero, si nasconde un animale coccolone, che da bravo egoista pretende le tue attenzioni quando e come decide lui. Vuoi dormire nel divano ma lui ha bisogno di affetto? Scordati di chiudere un occhio, nel momento in cui smetti di accarezzarlo ti morde. Vuoi studiare ma lui ha deciso che è il momento dei grattini? Si sdraierà completamente sui tuoi libri. Te fai lo scocciato per 3 minuti, poi cedi. E, alla fine, non sai se ha fatto meglio a te o a lui quella pausa. Si perché il gatto ti vuole bene. Lo sai, anche se tutti dicono che non è vero. Lo sai quando torni a casa e lo trovi alla porta, si intreccia fra le tue gambe che quasi ti fa cadere e ti fa le fusa, il suo modo per dirti “bentornato”. Lo sai quando d’inverno viene a dormirti accanto, pretendendo spazio e calore, a costo di dormirti sopra la testa o a un piede, vuole stare vicino a te. Lo sai quando sei triste e ti trovi il gatto accanto, che sbatte il suo muso sulla tua faccia, ti consola a modo suo. Lo sai e basta. E continui a ripetertelo anche quando si aggrappa alle tende nuove, si lima le unghie sulla sedia o sul divano, butta giù dalla tua scrivania tutto quello che riesce a spostare, ti porta insetti morti ai piedi per farti vedere che cacciatore abile sia. Te svieni ma non smetti di volergli bene. E gliene vuoi ancora di più quando viene a trovarti qualcuno che non sopporti particolarmente e lui graffia come una tigre. L’hai addestrato come si deve.

 

Quando devi partire, ti preoccupi che qualcuno si prenda cura di lui. Fai scorte di croccantini, sabbia per lettiera, biscottini, quasi per farti perdonare che lo abbandoni e fai mille raccomandazioni a chi si è offerto volontario o è stato costretto perché “mi devi un favore”, “ci puoi andare solo te”, “o il gatto o la vita”. Il prescelto ti odia, pensa che sei pazzo a lasciare post-it in tutta casa per spiegargli come accudire il tuo amico a quattro zampe, al terzo messaggio “come sta il gatto?” fregandosene di come sta lui sei già sulla sua lista nera. Non ti sopporta ma poi sta mezzora a casa tua a giocare con il gatto e ti apprezza perché non sei uno di quei folli sociopatici che parte per le vacanze e lo abbandona per strada.

 

Banè Firenze ha dedicato un anello a questo felino amico dell’uomo, compagno fedele dei pomeriggi d’inverno nel divano davanti alla televisione. Nel muso che si appoggia sul vostro dito potrete rivedere l’amore, la fierezza, la bellezza delicata e decisa allo stesso tempo, le linee marcate e l’anima che esce dai suoi occhi. Se anche voi amate questo meraviglioso animale, non potete perdervelo.

 

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