Shopping Mania: LUI

August 19, 2017

 

 

In principio era “non ho bisogno di scuse”.
Ebbene sì. Gli uomini sono immuni da tutte le macchinose motivazioni apocalittiche che si inventano le donne quando devono comprare qualcosa che non serve, quel “per di più” che diventa indispensabile. I rappresentanti del sesso maschile spendono anche cifre assurde per una camicia o un paio di scarpette ma “ne avevo assoluto bisogno, questo mi dura per i prossimi 10 anni”, “spese calcolate”, “c’è la partita te lo spiego dopo”. Sicuri di loro, lo shopping non li riguarda, entrano in un negozio sapendo già cosa vogliono, spesso neanche provano nulla perché è troppo faticoso, escono 3 minuti dopo e non devono rendere conto a nessuno. Se provi a fargli notare che hanno 20 paia di pantaloni, per altro tutti più o meno uguali, o 3 magliette della fiorentina, ti guardano con disappunto, come se tu fossi una stupida che proprio non ci arriva e ti finiscono con “hai visto il tuo armadio? quanti paia di orecchini hai? e le scarpe? occupi tutto lo spazio te, stai scherzando??”.
L’uomo che non deve chiedere mai.

Ma ci sono anche quelli indecisi, che passano sotto setaccio i negozi, dal vivo e online, abbinano tutti i colori alla perfezione, gusto impeccabile, spesso cedono allo shopping folle, si guardano allo specchio per ore vagliando il look giusto. Te donna, che ti è toccato in sorte come marito o fidanzato o anche solo come fratello o amico, sei rovinata. Ti vesti, con tutti i tuoi dubbi e le tue paranoie, passi davanti allo specchio e sei accettabile. Poi arriva lui che ti guarda perplesso e ti dice “ma come ti sei vestita?”. Hai Enzo Miccio in casa, che non ti dà un assegno per rifarti il guardaroba come su Real Time, ma al massimo ti guarda con compassione e ti dice “no, ma non stai male”. Che per una donna equivale a bruciare tutto quello che ha addosso.

Infine ci sono quelli che i negozi non sanno neanche cosa sono e dove sono. Quando la loro maglietta preferita si suicida buttandosi da sola nel cestino, allora capiscono che è il caso di comprare vestiti nuovi. Seguono le donne che li costringono a uscire come se fossero dei carcerati dietro il boia o direttamente lasciano la carta in mano a lei con la preghiera “ti prego lasciami a vedere la partita, vai te che hai più gusto di me, fai alla meglio”. Vittoria. Una cosa la donna come minimo se la compra. Tutti felici.

Una sola sventura accomuna gli uomini e lo shopping: la fidanzata/moglie. Lei che è felicissima di andare a comprare vestiti e accessori con te, che spera la consiglierai, capirai dal vestito più stretto che è dimagrita, apprezzerai i suoi sforzi in palestra, forse con gli orecchini riuscirà a farti notare dopo un mese che si è tagliata i capelli. Mondo delle fate. Per te uomo è come la sabbia nel costume, un fastidio che non puoi evitare sempre, uno strazio di non si sa quante ore, non vedi niente, il buio totale avvolge la tua anima finché non torni a casa. Oltretutto rischi la morte ogni cambio abito. “Come mi sta? Sii onesto!”. Se menti se ne accorge, se dici la verità sei già con un piede nella fossa. “Benino” non esiste nel vocabolario di una donna, “non lo vedo bene addosso a te” sono parole da cancellare dalla lingua italiana, “dovresti avere più seno per questo vestito” ti farà conquistare mesi di castità, “sei ingrassata”/”sta meglio alla tua amica” ti farà tornare single in un batter d’occhio, nero l’occhio. Uomini che piangono, scappano, fingono febbre e svenimenti.

Un consiglio. Se amate lo shopping date un occhio alla collezione da uomo, non vi deluderà. Accessori per tutti i gusti, per chi ha voglia di qualcosa di diverso e originale ma anche per chi ha bisogno della classica catena per il portafoglio (BASTA SFRUTTAMENTO DELLE BORSE DELLE DONNE, NON SONO CASSEFORTI).
Se poi hai pronunciato una o più di una delle scomode frasi sopra citate facendo shopping con la tua fidanzata/moglie/sorella/amica, vai a vedere anche la collezione da donna e fatti perdonare con un regalo.
Le donne dicono “non mi compri così facilmente” ma poi alla fine ti perdonano. 

 

Francesca Migliorini  

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