Shopping Mania: LEI

August 18, 2017

 In principio era “non ho niente da mettermi”.

La storia comincia così. Con un armadio che per tutti è pieno, ma per te è vuoto, con quei due o tre vestiti che metti sempre. Il resto non lo vedi o fai finta di non vederlo. In caso lo nascondi anche in fondo ai cassetti, sotto il letto, nella cuccia del cane. C’è bisogno di shopping.

Se poi questa scusa non basta, ce ne sono altre sempre valide: “sono depressa mi compro qualcosa” – la famosa “shopping therapy”, creazione di un genio che voleva per forza un paio di scarpe – “ho superato l’esame mi devo premiare”, “ho lavorato tanto me lo merito”, “non compro qualcosa di nuovo da un sacco di tempo” – con i dati ufficiali che parlano di massimo una settimana – “ci sono i saldi, se non compro niente è uno spreco”, “che fai lo lasci lì?!?!”, “penso a quel vestito da giorni – massimo 2 ore – è destino che lo compri”, “è un investimento”, “ne ho ASSOLUTAMENTE bisogno”, fino a motivi da disperazione come “piove”, “ho il raffreddore”, “colpa del ciclo” – il jolly – “la pace nel mondo”.

 

Fatto sta che si esce e si entra in tutti i negozi. Ognuna con il suo stile e i suoi tempi.

C’è la donna che compra tutto in mezzora, efficiente e decisa, precisa come un cecchino punta la gonna da fuori, è pronta a picchiare chiunque si avvicini alla sua taglia, la paga ed esce veloce come un razzo.

Ma c’è anche chi ci mette una giornata, esplora i negozi come un cercatore d’oro, analizza tutto nel dettaglio, esperta di cuciture e montaggi di scarpe, conosce tutti i commessi, ci pensa e ci ripensa davanti a quella borsa, alla fine raccoglie le idee e torna verso casa con un facchino al seguito.

Infine c’è quella che non ha voglia di pensarci, gli si incrociano gli occhi davanti alle mille file di magliette, non so che colore mi sta meglio, c’è troppa confusione. In questo caso si libera l’amica fidata esperta di moda e di stile, la si sguinzaglia per il negozio, la si lascia girare freneticamente e tornare con un centinaio di vestiti da provare. Da qui in poi si divertono tutte. La prima cosa che mi sta bene la prendo, questa mi serve mettiamola da parte, l’ultima poi è indispensabile. Alla cassa si paga e si esce soddisfatte.

Un caso riunisce sempre tutte le tipologie: i saldi. Urla, spintoni, “l’ho visto prima io”, il commesso calpestato da una schiera di donne inferocite a caccia dell’occasione della giornata: i primi 20 minuti di “Salvate il soldato Ryan” non sono nulla. Si esce con gli acquisti a un gradino superiore alla soddisfazione, l’affare del secolo, cammini a tre metri da terra.

 

Mentre torni a casa, ti senti leggera e raggiante, pensi già a come quando dove con chi rinnovare quello che hai comprato, come abbinarlo, ridi da sola e cammini con buste di 30 kg al braccio come niente fosse (sempre la stessa donna, a casa, avrà difficoltà ad aprire un barattolo). Poi entri in un bar, hai bisogno di bere perché sei disidratata dopo lo shopping folle, che ti ha fatto bruciare più calorie di una settimana di palestra, vuoi una bottiglina d’acqua. A quel punto ti accorgi che il borsello è vuoto, non hai neanche un euro, sulla carta c’è scritto “che cerchi?” e torni sulla terra. Allora ti maledici, crisi di panico, poi ti giustifichi con il solito “d’altronde ne avevo bisogno” e “alla fine posso evitare di fare la spesa per questo mese”. Se la crisi non passa, di solito c’è l’amica che ti ricorda “quanto ti sta bene quella giacca” e che “ne valeva la pena”. Perché lo shopping è un rito d’amicizia, durante il quale c’è anche il tempo di lamentarsi del fidanzato, del lavoro, raccontarsi l’ultima serata, buoni propositi, ultime notizie dal mondo. Così lo shopping è davvero una terapia, condividere il tempo con l’amica di sempre. Andare con il fidanzato/marito è escluso. Non se ne parla, c’è un velo di omertà che cade sull’argomento, l’uomo che ti dice “ti sta benino” quando esci dal camerino con il tuo vestito preferito è un crimine contro l’umanità.

 

Se avete una delle scuse citate sopra, date un occhio alla Gallery di Banè Firenze, con la controindicazione che dei nuovi accessori della collezione Oxidi “NE AVRETE SICURAMENTE BISOGNO”.

 

 

 

 

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