La notte dei desideri

August 10, 2017

«San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla»

Giovanni Pascoli – X agosto

 

 

Stasera tutti con il naso all’insù.

È la notte di San Lorenzo. Notte di desideri, meditati, covati da lungo tempo o istintivi, che ti vengono in mente sul momento quando vedi passare la scia luminosa di una stella. Fra chi ne avvista una al minuto – e viene puntualmente odiato da tutti – e chi sta a fissare il cielo tutta la sera, sperando e non scorgendo altro che aerei. Alla fine hai le allucinazioni, anche i fari delle macchine diventano “dai forse quella luce era una stella cadente”. Che poi stelle non sono. Sono le Perseidi, meteoriti, frammenti generati dalla disintegrazione di una cometa, un vero e proprio sciame che attraversa l’orbita terrestre nei mesi estivi. Detta così fa meno magia. Allora diciamo che comunque sembrano stelle che infuocano il cielo, disegnando una scia che illumina sicuramente in modo più affascinante dei lampioni. Quindi posti bui, spostatevi dalle luci della città se potete. È la notte delle stelle cadenti.

 

Le scie luminose vengono anche chiamate “lacrime di San Lorenzo”. Questi detriti, che si incendiano sbattendo nell’atmosfera a una velocità di 59 km al secondo, ricordano i tizzoni ardenti con cui fu bruciato il santo martire. Scienza e Fede che si incontrano in una notte. E mitologia. Si perché se volete vedere le stelle cadenti stasera gli esperti consigliano di guardare tra Cassiopea e Perseo, in direzione nord-est. Ovviamente non siamo astronomi, ci perdiamo per le strade della terra figuriamoci nel cielo, quindi guarderemo tutti a caso. Comunque quello è il "radiante" della pioggia di meteore, che prendono il nome dalla costellazione dalla quale vengono generate: Perseidi da Perseo, che scusa se è poco era il figlio di Zeus e fra le altre cose è riuscito a tagliare la testa a Medusa, senza farsi pietrificare. Se andate in Piazza della Signoria, Cellini lo ha scolpito bello e muscoloso in una statua bronzea dove tiene in mano proprio la testa di quella bella donna con i serpenti al posto dei capelli.

 

Stasera, se proprio non volete andare ad ammirare la statua di Cellini, potete raggiungere Piazza San Lorenzo e unirvi ai festeggiamenti. 5 (CINQUE) QUINTALI di cocomero forniti dal Mercato Centrale verranno distribuiti gratuitamente a cittadini e turisti, insieme a penne al ragù cucinate sul momento dall’Associazione Cuochi Fiorentini e per finire panna e yogurt. La festa del copatrono, che protegge fornai e pastai, promette bene. Promette buon cibo e divertimento. Non vi assicura le stelle ma su quelle c’è poco da fare, ci affidiamo alla sorte. E anche se stasera non vi capitasse di vedere stelle cadenti, un desiderio esprimetelo lo stesso. Finché desideriamo qualcosa o qualcuno, finché rimaniamo capaci di sognare, siamo e ci sentiamo vivi. Infondo lo diceva anche la più famosa delle fate alla più famosa delle sfortunate: “i sogni son desideri di felicità, nel sogno non hai pensieri, ti esprimi con sincerità”.

E allora stasera via libera all’immaginazione e alla speranza. Domani i problemi risuoneranno con la sveglia.

 

Buona notte delle stelle a tutti.

 

N.B. in alternativa anche un bracciale con le stelle potrebbe funzionare.

Un desiderio per ogni ciondolo 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload